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Pensieri e Banane
28 ottobre 2011
Riflessioni giusto per capire su che tipo di morto ci si può scherzare

Simoncelli è morto, ce ne siamo accorti tutti. Inizialmente pensavo solo che ad un po' di miei amici fossero cresciuti dei capelli ricci enormi. Poi ho capito che avevano solo cambiato l'immagine del profilo, e lì mi sono insospettito. Negli stessi giorni è morto un attore emergente, tal Damiano Russo, anche lui per un incidente in moto. Quest'ultimo è stato più fortunato: guadagnava ancora troppo poco perché la gente cambiasse la propria immagine del profilo con la sua. O gli didicasse orribili fotomontaggi mentre sfreccia fra le nuvole. O scrivesse messaggi del tipo "Ciao Damiano, mi mancherai <3 <3. by Unokenontihamaiinculatoprimamakmqscosso87".

 

Ma parliamo della soglia di indignazione: altissima. C'è chi ha fatto battute sull'argomento Super Sic, ma poi ha ritrattato. Chi le ha fatte comunque, ed ha perso fan come se fossero piloti di MotoGp (quest'ultima affermazione, ad esempio, vale -5 fan). Naturalmente battute a cui segue sommossa del lettore di altra integrità morale che accompagna il suo sdegno con frasi del tipo: "Non si scherza su questa tragedia! Muori!". Infatti lui non scherza, lo dice serio. Quindi è per lo meno coerente.

Probabilemente è lo stesso utente che quando qualcuno aveva fatto battute sul terremoto di Haiti, aveva accompagnato il suo sdegno con frasi del tipo "Hi hi hi, rido perché è lontano".

 

Puoi guardi i funerali, vedi la cerimonia, senti frasi del tipo "Simoncelli, ora sei sul podio più alto". E pensi,"Cazzo, ma è una battuta!". E fa pure cacare. E allora ci si interroga sul perché qualcosa suscita indignazione, ed altro invece tenerezza. Credo di aver capito: se muore uno famoso e vuoi scherzarci su, lo puoi fare. L'importante è che lo fai con una faccia triste.   

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