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Banane dal Mondo
25 ottobre 2011
International lol
Merkel e Sarkozy si guardano negli occhi, e ridono. Effettivamente entrambi hanno due facce di culo.

Francia e Germania: "È un equivoco". Infierendo su Berlusconi.

Berlusconi: "Nessuno in Ue può darci lezioni". Anche perché nessuno conosce l'italiano.

Il Foglio di Ferrara propone di presentarsi alle ambasciate francesi e tedesche, e ridere.
Se la risata non vi viene naturale, portatevi una copia de Il Foglio.

Prodi dice di sentirsi umiliato. Poi gli raccontano anche della risata di Francia e Germania. 

"Italia burletta per colpa di un satrapo gaudente", afferma Di Pietro, suscitando anch'egli l'ilarità dei presenti.

Bersani prende posizione contro le risate del vertice Ue. Tutto qui. La notizia è che Bersani prende posizione.

Repubblica Democratica delle Banane
17 maggio 2011
La breccia di Pisapia
Castelli smentisce lo scarso impegno della Lega nella campagna elettorale di quella lì, di cui non ricorda il nome.

Berlusconi aveva trasformato le amministrative in un referendum su se stesso. Abrogato.

Pisapia: "La prima proiezione è stata una iniezione di adrenalina". 
Moratti: "Drogato!"

Il Pd esulta. Per la prima volta dopo tanti anni ha quasi vinto.

Il colpo di scena comunque viene da Milano: Pisapia ha rubato i voti alla Moratti.

Pisapia: "Ho un programma credibile". Lo testimoniano il 48% dei milanesi che ci sono cascati.

Vendola: "Si è aperto un varco nel berlusconismo. La breccia di Pisapia.

Casini: "Non faremo sconti sui ballottaggi". I loro listini sono bloccati.

Bossi a caldo tace. Commenterà i voti solo nei prossimi giorni. Appena finiscono di spiegargli i risultati.


Repubblica Democratica delle Banane
25 giugno 2010
Calippi

Che anno: approvazione del legittimo impedimento con ministri che evitano i processi a loro carico, rischio di approvazione della legge bavaglio con forti limitazioni alla libertà di stampa, scandalo appalti truccati da parte della cricca, terremotati presi in giro, premier che organizza festini hard nell'abitazione che espone il tricolore, invitando escort che forse si troveranno in liste elettorali, pentiti che accusano politici di mafia, telegiornali servili che modificano notizie e fanno editoriali per difendere il governo, ministri corrotti dimissionari che si trovano magicamente proprietari di case a loro insaputa.
Ma per fortuna noi italiani abbiamo tenuto duro e ci siamo conservati tutta l'indignazione per questa nazionale inguardabile. Ne valeva la pena.

L'Italia ha fatto una pessima figura sotto gli occhi di tutto il mondo. La novità è che stavolta il tg1 l'ha detto (anche se, per abitudine, ci ha aggiunto gli applausi del pubblico).
Certo però che quella palla, forse era entrata, forse non era entrata. Ad ogni modo io adesso me la sento ancora dentro.
Insomma, Italia eliminata. Per sentirmi meglio subito dopo ho avuto il bisogno di sentire gente allegra. Ho acceso Radio Padania.
Tra l'altro stamattina grandi polemiche perché "La Padania" in prima pagina non dà nessun accenno alla sconfitta dell'Italia. Quante storie! Per saperne qualcosa basta andare alla pagina degli esteri.
La nazionale torna a casa. Sicuramente come Sarkozy, anche Berlusconi convocherà un consiglio dei ministri straordinario. Probabilmente per negare la crisi.
Anzi, sapete che vi dico? Io come prossimo allenatore dell'Italia vorrei Berlusconi. Lui si sarebbe già fatto eleggere alla Fifa ed avrebbe modificato il regolamento per riuscire a passare il turno.

Ma basta piangere. Archiviato il mondiale, ora si deve tornare a parlare dei problemi del paese. Come, ad esempio, il calciomercato.
 

Repubblica Democratica delle Banane
17 giugno 2010
Itaglia

"Tagli" è la parola del momento. Per fortuna che c'è Bossi che rassicura tutti: "Stasera lo vedo io Tremonti", anche se sapevo che in questo periodo Tremonti non potesse vederlo nessuno, "Il federalismo non si tocca, non bisogna penalizzare le regioni virtuose". Ora sì che mi sento meglio. Insomma, i tagli ci saranno, ma mirati: l'importante è che vengano fatti seguendo la linea che divide il verde dal bianco.

La cosa bella è che la crisi non tocca per niente le forze armate. Nel 2010 spenderemo 23,5 miliardi in armamenti. Ma questo non lo dice mai nessuno: per la Costituzione l'Italia ripudia la guerra delle cifre.

Mentre la crisi imperversa, mentre i tagli del governo mettono in ginocchio Regioni e Comuni, mentre viene messa in discussione la liberta di espressione e la sicurazza attraverso la legge-Bavaglio, l'Italia ancora non si riesce a dare una risposta ed a capacitare di certe scelte. Cazzo, Lippi lo doveva chiamare a Cassano. E' incomprensibile!

E questo malessere si riperquote per forza nel paese. Ha fatto scalpore la notizia che Radio Padania ha esultatato al gol del Paraguay.
Per fortuna, per un pò ho temuto che tifassimo per la stessa squadra.

 

Repubblica Democratica delle Banane
12 maggio 2010
Il salto nel buio

 

Napolitano alle celebrazioni a Marsala: "Chi pensa a secessioni coltiva un salto nel buio".

Pronta la replica del leghista Speroni: "La secessione non è un salto nel buio. Basta vedere chi l'ha già fatta: la Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Lettonia, l'Estonia e la Lituania".
Se l'obbiettivo era riaprire i bordelli, lo si può fare anche con l'Italia unita.
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