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Repubblica Democratica delle Banane
17 novembre 2011
In tempi di crisi
Monti presenta il programma: come segnale di continuità elenca una serie di promesse irrealizzabili. 

Ai senatori dice: "Vi suggerisco di ascoltare e non di applaudire". Affermazione accolta da scroscianti applausi. 
  
Berlusconi: "Con Monti la democrazia è sospesa". Non resta che attendere che qualcuno tagli il filo.

Molti dei nuovi ministri vengono dal mondo dell'Università. In questo momento di difficoltà, si è dovuto pescare in una delle poche realtà che in Italia funziona. 

Sorpresa fra i nuovi ministri. Ai rapporti con il parlamento c'è Andreotti.

Però una novità è significativa: in tre ministeri chiave sono state scelte tre culone inchiavabili.

A quanto pare, con il governo Monti, Berlusconi esce di scena. Ed ora quell'insopportabile attesa fra un atto e l'altro. 

Però per Maroni con il Pdl è una rottura. Senza Silvio sono noiosi. 

Casini: "L'intesa su Monti è un miracolo". Cercando il consenso dei cattolici.

Bersani: "E adesso rimbocchiamoci le maniche". Credo che ormai sia arrivato alle spalle.

Fini risponde a chi gli ricorda che aveva promesso di dimettersi se l'avesse fatto anche Berlusconi: "Le polemiche sulle dimissioni appartengono ad un'altra stagione". Quando accusava Berlusconi di non saper mantenere le promesse. 

"Governo Monti durerà se i mercati saranno favorevoli" ha detto il presidente della Camera, esaltando la democrazia.

"Votiamo la fiducia. Nel programma mi è parsa una continuità col nostro governo". Ha detto Gasparri, confermando i suoi problemi di attenzione.

La parola d'ordine del nuovo governo è sobrietà. Si teme il proibizionismo.

Ma a quanto pare i mercati reagiscono bene. Diminuisce lo spread fra frutta e verdura.

La famiglia di Monti era al Senato per ascoltare il discorso. E sorridevano.

Lui vuole il 2013. Anche a tasso variabile.

Adesso l'intera classe politica italiana deve avere senso di responsabilità. Bisogna dimostrare subito all'Europa che siamo ancora in grado di fare inciuci.
Repubblica Democratica delle Banane
17 maggio 2011
La breccia di Pisapia
Castelli smentisce lo scarso impegno della Lega nella campagna elettorale di quella lì, di cui non ricorda il nome.

Berlusconi aveva trasformato le amministrative in un referendum su se stesso. Abrogato.

Pisapia: "La prima proiezione è stata una iniezione di adrenalina". 
Moratti: "Drogato!"

Il Pd esulta. Per la prima volta dopo tanti anni ha quasi vinto.

Il colpo di scena comunque viene da Milano: Pisapia ha rubato i voti alla Moratti.

Pisapia: "Ho un programma credibile". Lo testimoniano il 48% dei milanesi che ci sono cascati.

Vendola: "Si è aperto un varco nel berlusconismo. La breccia di Pisapia.

Casini: "Non faremo sconti sui ballottaggi". I loro listini sono bloccati.

Bossi a caldo tace. Commenterà i voti solo nei prossimi giorni. Appena finiscono di spiegargli i risultati.


Repubblica Democratica delle Banane
29 marzo 2011
Comparse

A Forum una finta terremotata loda l'azione del Governo. Voleva essere una perfetta metafora di una finta ricostruzione.

Lei ammette che c'era un copione. E mica da mo.

Intanto la redazione Mediaset difende Rita Dalla Chiesa. Tra l'altro per lei non deve essere stato facile crescere solo con esempi negativi in famiglia.

(Già, c'è brutta gente in giro che per la verità darebbe pure la vita)

"Arrivare a ipotizzare che le affermazioni spontanee della signora abruzzese siano frutto di un piano architettato a tavolino è un chiaro attacco strumentale che Mediaset respinge" precisa la rete in una nota. Inoltre si smentisce anche che la signora abbia cantato.

Eppure la donna dice "L'uomo che interpretava la parte di mio marito nemmeno lo conoscevo". Una frase che sembra rubata dalla lettera di Veronica Lario a Repubblica.

La Pezzopane: "Un insulto alla nostra gente, pensiamo ad una causa civile contro Forum". Sono aperti i provini per affidare la parte di Forum. 

E mentre infuria la polemica, il patron Berlusconi viene accolto al processo Mediatrade da una folla di suoi sostenitori. Che per coincidenza vengono direttamente dai casting di Forum.

In merito alle accuse, ha anche affermato di non essersi mai occupato della compravendita dei diriti cinematografici. Infatti lui al massimo si occupa dei testi.
(Questo lo aveva detto a Mattino 5 a Belpietro, un'altro tipico esempio di persona pagata per recitare una parte.)

Ad ogni modo basta con tutte queste polemiche. Non è una novità che le cause di Forum sono inventate e chi è lì è solo un attore. Una persona che guarda quel programma sa che sta vendendo qualcosa di non vero, così come lo sa un grande fan dei Cesaroni o un telespettatore del Tg1. La grande fiction italiana, che ha un suo nome e una sua tradizione. Non la si può attaccare in questo modo. Anche se parla di temi scomodi, come la diversità, l'omosessualità, le sedie dell'Ikea, la finta ricostruzione dell'Aquila.
Pensate che sia facile scrivere dei testi che parlano di questo ed essere realistici? Pensate a chi deve scrivere i discorsi del Premier, o il programma del Pd, che ogni giorno deve inventarsi cose che non esistono. Bé questa è anche la vita dell'autore di Forum, o del Tg1. Quindi, rispetto.  


« [...] ci sono cose che non si fanno per coraggio. Si fanno per potere continuare a guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli. C’è troppa gente onesta, tanta gente qualunque, che ha fiducia in me. Non posso deluderla. »
(Carlo Alberto Dalla Chiesa al figlio, citato in 'Delitto imperfetto' di Nando Dalla Chiesa, 1984)


Repubblica Democratica delle Banane
10 febbraio 2011
Per giusta causa


Berlusconi farà causa allo Stato. Lo Stato è Berlusconi. Berlusconi farà causa a se stesso. Berlusconi farà una legge per evitare la condanna della causa intentata da se stesso. Perché lui può, è lo Stato. Aristotelico.

Berlusconi farà causa allo Stato. L'ha detto nella giornata degli stati vegetativi.

Berlusconi farà causa allo Stato. Interessante.

Berlusconi farà causa allo Stato. Ma solo perché ha una insaziabile fame di giustizia.

Berlusconi farà causa allo Stato. Perché è lui la causa di questo stato.

Berlusconi: "Magistrati evasori!". È la prima volta che si immedesima in loro.

Berlusconi: "Magistrati evasori!". Saranno loro i misteriosi corruttori del caso Mills.

Berlusconi: "Chi pagherà per questo schifo?". Come al solito, basta una busta.

Berlusconi: "Sono un ricco signore, potrei costruire ospedali per bambini nel mondo". È iniziato il patteggiamento?

Berlusconi: "Non c'è concussione. Il rischio era di creare un incidente diplomatico". Tra l'altro con uno dei capi di Stato più rispettati al mondo.

Berlusconi: "Non c'è concussione. Il rischio era di creare un incidente diplomatico". 
La ragazza aveva assicurato di essere la nipote di Mubarak. E chi non crede ad una puttana?

Foto delle feste di Arcore. "Non esistono!" dicono i legali del premier buttando le mani avanti. Proprio come fa lui nelle foto.

Tra l'altro nelle foto pare che ci fosse una seconda minorenne. Probabilmente in quel periodo erano in offerta.

Berlusconi ha detto tutto d'un fiato: "Sono dei processi farsa, accuse infondatissime. Queste pratiche violano la legge, vanno contro il Parlamento, la procura di Milano non ha competenza territoriale né funzionale. La concussione non c'è, è risibile, non esiste. Sono cose pretestuose, a me spiace che queste cose abbiano offeso la dignità del Paese e portato fango all'Italia. Su questa vicenda farò una causa allo Stato". E dopo questa scarica di adrenalina, gli è venuta voglia di trombare.

Berlusconi ha detto "A me spiace che queste cose abbiamo offeso la dignità del Paese. Farò causa allo Stato". Offendendo la dignità del Paese.



Repubblica Democratica delle Banane
1 gennaio 2011
Uno uno unouno

Che bello il primo dell'anno. È il momento magico in cui ognuno si ricorda di avere un segno zodiacale. E proprio per questo strano fenomeno, tutte le reti televisive si affannano a prevedere quale sarà il segno dell'anno, chi sarà fortunato in amore o in salute. E la cosa bella è che se poi non ti sta bene una previsione, puoi sempre cambiare canale e sentirne un'altra. 

A proposito di astrologia e di cambiar canale, ieri il buon Napolitano ha recitato il suo discorso di fine anno, adempiendo al suo unico compito istituzionale. Un rito, quello del discorso, dove ogni 31 tutte le reti televisive italiane parlano con una sola voce. Anche se questo fenomeno non è che poi è così raro. Il messaggio era rivolto principalmente ai giovani, che per fortuna erano a festeggiare. Il senso era questo: "Bisogna investire sui giovani. Senza giovani non c'è futuro". Sacrosanto! Basta vedere lui ed il premier per essere d'accordo.
Un messaggio di speranza per tutti i giovani e per tutti quelli nati sotto i segni di fuoco. Abbiate fede, investiremo su di voi. In amore, il partner potrebbe riservarvi una inaspettata sorpresa. In salute, tutto va per il meglio, nessun problema all'orizzonte. Denaro, pensa alla salute. Lavoro, vedi denaro.  
Proprio bello il discorso di Napolitano. Da' speranza. E la speranza è sempre l'ultima a morire. In questo 2011 potrebbe toccare a lei.

Un messaggio deciso quello prodotto dal Presidente, contro i poteri forti, esternando un bisogno concreto. Ed il PD subito raccoglie la sfida. Dal tappeto.
sfoglia
maggio